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24-09-2015

Corso di Musicoterapia Umanistica

Direttrice del corso: Giulia Cremaschi Trovesi certificata UNI 11592

Sono aperte le iscrizioni al Corso quadriennale di Musicoterapia Umanistica "per la formazione di figure professionali operanti nel campo delle Arti Terapie" (cfr UNI)

presso l’Associazione Pedagogia Musicale e Musicoterapia “G. Cremaschi Trovesi”

Il corso, della durata di 1200 ore, è organizzato nel rispetto:
• della legge 4/2013 sulle nuove professioni;
• della Norma UNI sulle Artiterapie;
• degli EQF richiesti dall’Europa

Con l’uscita della legge 4/2013 sulle nuove professioni, l’approvazione della Norma UNI sulle Artiterapie (settembre 2015), la consapevolezza di far parte dell’Unione Europea (EQF, 2008), la musicoterapia si delinea in modo chiaro. L’impostazione degli studi nei paesi europei dove la musicoterapia è una professione riconosciuta e la richiesta di specifici livelli di EQF (European Qualification Framework) non lasciano dubbi. Per accedere agli studi di musicoterapia occorrono conoscenze, abilità, competenze musicali.

L’art. 1 della legge 4/2013 sancisce che: «ai fini della presente legge, per professione si intende l’attività economica, anche organizzata, volta alla prestazione di servizi o di opere a favore di terzi, esercitata abitualmente e prevalentemente mediante lavoro intellettuale, o comunque con il concorso di questo, con esclusione delle attività riservate per legge a soggetti iscritti in albi o elenchi ai sensi dell’art. 2229 c.c., delle professioni sanitarie e delle attività e dei mestieri artigianali, commerciali e di pubblico esercizio disciplinati da specifiche normative».

Arti e mestieri

Ogni arte o mestiere, dice la legge, deve avere caratteristiche proprie. Pensiamo alle Arti in senso lato e valutiamo come dipendano dal movimento, dalla gestualità, dalla manualità, dalla voce, dalla parola, ossia da tutto ciò che noi esseri umani utilizziamo per vivere, comunicare, esprimerci, progredire. Movimento, gestualità, manualità, voce, possono essere detti con parole quali: danza, canto, disegno, poesia, arti. Il ritmo è all’origine di tutto. Il ritmo si snoda nello scorrere del tempo, è il ritorno di qualcosa che si conosce, è all’origine della memoria che consente di accumulare gli eventi per descriverli, comunicarli. Che cosa hanno creato gli esseri umani, sparsi in ogni parte del mondo, per descrivere il mondo, comunicare, lasciare le tracce della loro presenza? Hanno creato arti, linguaggi, scritture, artigianato, mestieri.

L’essere umano, dalle origini della storia e dall’origine di ciascuno di noi, convibra col mondo e, prima ancora,col grembo della madre. Per questo si muove, fa sentire la sua voce, comunica. La perdita del movimento è la perdita del vivere. Il corpo vibrante è il risuonatore originario. La cosa è così ovvia da essere stata relegata nell’ovvietà, nell’oblio. Il suono è qualcosa che non si vede, non si tocca ma ci raggiunge fino a farci convibrare, perfino a nostra insaputa. Infatti, per prassi culturale, continuiamo a credere che si ascolta soltanto con le orecchie! Il corpo vibrante, in ogni attimo della vita, risuona con il mondo. Il musicoterapeuta fa corpo unico con il suo strumento musicale per coinvolgere le persone presenti in un unico convibrare, che può sfociare nel movimento, nel farsi della voce, nel gesto che lascia tracce.

Il fascino della conoscenza

Accingiamoci a toccare un tema che sta emergendo sempre di più. Nelle nostre scuole dell’infanzia, primarie e secondarie si segnala un aumento crescente di alunni affetti da DSA. I bambini non sanno stare fermi, impugnano male matite e biro, presentano problemi di sviluppo, difficoltà nel parlare, nel leggere, scrivere, nell’aritmetica, faticano a relazionarsi fra di loro, non ascoltano o ascoltano per tempi troppo brevi …
E’ possibile che la musica possa rivelarsi utile per favorire processi di crescita e apprendimento nei bambini segnalati? Gli studi a carattere epistemologico effettuati presso l’APMM e pubblicati in vari testi di Giulia Cremaschi Trovesi, dimostrano che ritmi, suoni, musica sono all’origine del movimento, della gestualità, della manualità, della voce, della parola, dell’ordine della numerazione, dell’imparare a stare con gli altri.


Il Corso quadriennale APMM di Musicoterapia Umanistica è fondato sulle esperienze e gli studi realizzati nell’arco di decenni da parte della Presidente e di vari professionisti della FIM.
Un sapiente utilizzo creativo della musica è in grado di generare emozioni di gioia e dialoghi comunicativi efficaci in ogni situazione, senza differenze dovute all’età, a disabilità, a disagi, a difficoltà di ogni tipo.

Il Corso quadriennale APMM di Musicoterapia Umanistica, in base alla legge 4/2013, alla Norma UNI sulle Artiterapie e al Quadro Europeo delle qualifiche EQF, consentirà ai professionisti, in grado di lavorare in modo efficace, di accedere alla certificazione. Il professionista certificato può lavorare anche all’estero.
“La certificazione delle professionalità attesta che una determinata persona, valutata da una terza parte indipendente, secondo regole prestabilite, possiede i requisiti necessari a operare con competenza e professionalità in un determinato settore di attività” (www.faccertifica.it).

PER SAPERNE DI PIU’ CONSULTARE IN MENU: CORSO DI MUSICOTERAPIA