Elementi storici
Testo della dott.ssa Simona Colpani, fondatrice con la prof. Giulia Cremaschi Trovesi, del modello "Relazione Circolare"
La figura del coterapeuta nasce dalla presenza di un contesto occasionale favorevole. Negli anni in cui frequentavo la scuola di psicomotricità dell’Istituto di Audiologia, facoltà di medicina, Università degli Studi di Milano, secondo la metodologia "Eletta Trucco Borgogno", la prof. Cremaschi era docente al corso. Dovendo assistere, per tirocinio, a interventi terapeutici, decisi di frequentare quelli della prof. Cremaschi perché abitavamo entrambe a Bergamo, oltre che per altre motivazioni di carattere personale e motivazionale legati al suono, alla musica, all’arte, al bello. Ritrovavo, durante quei pomeriggi insieme, molti elementi comuni a situazioni che affrontavo in piscina, dove lavoravo come istruttrice di nuoto, anche con soggetti disabili. Mi sembrava che la musica potesse in parte offrirmi le risorse che mi offriva l’acqua, alcune mancavano, ma ve ne erano presenti altre. Solo più tardi razionalizzai quali erano questi elementi e perché vi erano similitudini, vicinanze, lontananze.
Al termine della scuola di psicomotricità venne chiesto alla sig.ra Borgogno di poter fare da supervisore a quello che allora era un semplice lavoro di compresenza. La sig.ra Borgogno declinò l’invito affermando che quanto accadeva in quel ricco contesto andava oltre le sue competenze e non trovava elementi di pertinenza con la sua metodologia.
Quello fu il primo passo che provocò la lettura del lavoro delle psicomotriciste in musicoterapia non solo in termini di compresenza. Stava nascendo qualcosa di nuovo che richiedeva tempi di analisi, di riflessione, di osservazione, di studio, di ricerca.
Dopo anni si è deciso di definire la figura del coterapeuta, facendo però ancora fatica a definire chi poteva fare il coterapeuta, dato che la scuola di psicomotricità da cui si era partiti aveva negato ogni possibile "paternità". La laurea in pedagogia, pur offrendo degli strumenti teorici e di pensiero, non offriva alcuno strumento operativo, alcuna indicazione metodologica.
Definizione
Coterapeuta è colui che opera in sintonia, sinergia e compresenza con un musicoterapeuta. Ha lo specifico delle competenze legate alla corporeità: l’utilizzo e la lettura della comunicazione non verbale. Da un punto di vista culturale la sua formazione è pedagogica, psicopedagogica. Ha competenze minime di carattere fisioterapiche/riabilitative, buona conoscenza e padronanza di competenze psicomotorie. Ha una sufficiente conoscenza della musica, ma una buona capacità di utilizzo di questa risorsa, humus generativo in cui affondare l’esplicazione delle altre competenze. La sua competenza e presenza si rivela particolarmente utile, nel lavoro terapeutico, in tutte quelle situazioni di marcata gravità, sia essa psichica o motoria, o legata al plurihandicap.
Esprime le proprie competenze anche in tutte quelle attività formative rivolte a tecnici, professionisti, educatori, terapeuti che lavorano o intendono lavorare in presenza di disagio, di disabilità congenita od acquisita.