ENTE ACCREDITATO MIUR     AFFILIATO CNA
VERSIONE ACCESSIBILE
Home > Letture > Bibliografia > La partitura vivente

La partitura vivente

E-Book Armando Editore, 2014

Immaginiamo un giocoliere medioevale con un gruppo di suonatori di strumenti a corda, fiato, percussione. Il giocoliere improvvisa per tener desta l’attenzione del pubblico. I musici suonano seguendo le sue acrobazie, improvvisando sui gradi di scale modali. Il ritmo può ripetersi per varie frasi, può cambiare, tornare all’inizio. Anche le frasi melodiche si ripetono e variano. Fra il giocoliere e i musici si genera un dialogo fondato sul reciproco ascolto, con l’attenzione rivolta al pubblico. Mettiamo al posto del giocoliere un bambino, una persona con disabilità, con problemi di natura psichiatrica, un anziano o altro ancora e, suonando al pianoforte, trasformiamo i loro gesti in musica. Se siamo abili, riusciamo a destare l’ascolto dell’altra persona, a creare il dialogo, a far cadere le barriere del silenzio, dell’indifferenza, della mancanza di autostima, dell’emarginazione, a far sorgere interesse, perfino gioia. Non stiamo facendo nulla di nuovo. Stiamo facendo qualcosa di straordinario rispetto a convenzioni, convinzioni, credenze dei nostri tempi.