Ciao Giulia!

Venerdì 31 luglio, alle ore 17.15, nella sua abitazione di Ponteranica (Bergamo), circondata dall’affetto della sua famiglia, ha lasciato la vita terrena Giulia Cremaschi Trovesi.

Musicista, pedagogista e musicoterapeuta, attraverso un lungo percorso di studio, insegnamento e pratica professionale, ha contribuito in modo determinante alla definizione e allo sviluppo della Musicoterapia Umanistica in Italia, favorendone la diffusione nei contesti clinici, educativi e formativi. Il suo pensiero pone al centro la persona nella sua globalità e riconosce nella relazione lo spazio fondamentale dell’esperienza musicoterapica.  

Nel 1998 fonda la Federazione Italiana Musicoterapeuti (F.I.M.), con l’obiettivo di promuovere la formazione, il confronto professionale e la diffusione della Musicoterapia Umanistica, contribuendo alla crescita culturale e professionale della disciplina.

Partecipa attivamente al tavolo per la definizione della Norma UNI 11592 sulle artiterapie, contribuendo così al riconoscimento della disciplina e a definirne i contorni della formazione richiesta ad un musicoterapeuta.

Il suo lavoro ha accompagnato centinaia di bambini, ragazzi e adulti con disabilità, lasciando un’impronta profonda anche nelle loro famiglie e in generazioni di musicoterapeuti, educatori e professionisti della salute.

Nel corso della sua carriera ha insegnato, tenuto conferenze e seminari in Italia e all’estero, collaborando con istituzioni sanitarie, università, Conservatori di Musica e centri di ricerca.

È stata autrice di numerosi saggi e pubblicazioni dedicati alla Musicoterapia Umanistica, che costituiscono un punto di riferimento per musicoterapeuti, educatori, insegnanti e professionisti della relazione d’aiuto. La sua straordinaria esperienza umana e professionale è stata raccontata anche dalla Rai nella toccante puntata “Giulia e Giulia” nel programma “Che ci faccio qui” di Domenico Iannacone, che ha fatto conoscere al grande pubblico il legame profondo tra Giulia Cremaschi Trovesi e la violoncellista sorda Giulia Mazza, dimostrando come la musica possa diventare uno straordinario strumento di relazione, di crescita e di sviluppo delle potenzialità latenti della persona, che in un contesto di opportunità come quello della musicoterapia umanistica, possono manifestarsi e svilupparsi.

Con la sua scomparsa il mondo della musicoterapia, della pedagogia e della ricerca perde una delle figure più autorevoli del patrimonio italiano. Il suo contributo è e resterà di costante ispirazione alla ricerca e all’agire musicoterapico di tutti gli allievi che l’hanno conosciuta e seguita negli anni. La gratitudine e la stima continueranno oltre la sua permanenza fisica.

Il Direttivo della F.I.M. e tutti gli associati sono vicini alla famiglia, che ringrazia chiunque voglia unirsi al funerale che si terrà lunedì 3 agosto alle ore 10.00 presso la chiesa parrocchiale di Ponteranica alta (BG).